Spaghetti alle vongole cremosi e sautè come si deve

Ultimamente sul mio profilo Instagram (@car.lolli) ho condiviso ricette molto facili, fatte “al volo” e sono rimasta colpita dall’incredibile apprezzamento. Insomma, non me l’aspettavo, credevo le avreste trovate banali e invece..

Quindi ho deciso di continuare e di rincarare la dose con un format tutto dedicato sul mio canale Youtube, si chiamerà “Più semplice di così” e avrà ricette semplici, replicabili da chiunque. Spesso saranno ricette italiane con piccoli trucchi tecnici che vi assicureranno un risultato pazzesco. Il primo video, non a caso, è Spaghetti alle vongole cremosi e sautè come si deve 🙂

Ingredienti – per 4 persone

  • 600-800g di vongole
  • 400g di spaghetti a piacere
  • Olio extravergine d’oliva, sale q.b.
  • Uno spicchio d’aglio o aglio confit
  • Prezzemolo, gambi e foglie
  • Un bicchiere di vino bianco secco
  • Scorza di mezzo limone

Procedimento

Compriamo vongole di qualità, possibilmente italiane e in stagione (no, le vongole non sono di stagione tutto l’anno, ma lo sapete sicuramente se avete il mio Calendario dei prodotti di stagione tra le mani). Vive, chiuse nella loro retina, non sfuse!

Check e stabulazione

Fate subito un check tra le vive e morte, eliminate quelle molto pesanti (piene di sabbia), quelle aperte o vuote.

Si passa poi alla stabulazione, il processo con cui si purificano e si elimina la sabbia. Viene fatto e rifatto da chi vi vende il prodotto ma non sempre elimina tutta la sabbia quindi io lo faccio sempre. E’ semplice.

Prendo una pentola e un colapasta della stessa dimensione, riempio la pentola d’acqua fredda, metto le vongole e poi aggiungo del sale grosso. Se lasciassi solo acqua e vongole le vongole morirebbero come è normale che sia, quindi cerco di simulare il mare per farle aprire leggermente e spurgare la sabbia in eccesso. Come?

Calcolo o peso l’acqua aggiunta e aggiungo il per mille di sale sul suo peso. L’acqua di mare, di fatto, ha una salinità tra il 28 e 33 per mille, circa (varia in base al mare).

Chiudo poi la pentola e ripongo in frigo per una notte o un giorno intero. Quando riprendo la pentola scolo delicatamente le vongole, le sciacquo con acqua fredda ed elimino l’acqua.

Trucchetto interessante, vero?

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A questo punto andiamo di cottura

Preparo una padella, sautè capiente e una pentola con acqua e sale a bollire, che il tempo di cottura delle vongole è brevissimo: cuocerle per più di 20 minuti è un peccato per l’umanità, è sufficiente aprirle, se le si stracuoce diventano gomma da masticare.

Un filo generoso d’olio extravergine semplice o aromatizzato al prezzemolo in padella, uno spicchio d’aglio in camicia o, ancora meglio, aglio confit, gambi di prezzemolo (#cucinosenzasprechi) che le foglie si usano solo fresche, all’ultimo, o perdete tutti gli aromi.

Aggiungo le vongole scolate e lascio andare per un minuto. Intanto butto anche la pasta.

Unisco alle vongole un bicchiere di vino bianco secco e copro col coperchio. 5-10 minuti a fiamma medio alta e dovrebbero schiudersi tutte. Comunque basta controllare aprendo il coperchio e fermarsi appena sono schiuse.

Quando sono tutte aperte (qualcuna può non aprirsi perché morta) spengo il fuoco e scolo.

Le tengo da parte, coperte e ne sguscio la maggior parte, mentre il sugo va filtrato perché potrebbe contenere un altro po’ di sabbia.

Mettiamo il sugo filtrato in una padella sul fuoco, aggiungiamo la pasta quasi cotta e la facciamo risottare per qualche minuto.

Aggiungiamo, infine, le vongole, spadelliamo e voilà.

Come devono essere gli spaghetti alle vongole? Cremosi, succosi, non asciutti! Non lasciateli troppo nella padella, serviteli in fretta altrimenti si asciugano.

Prima di servire un filino d’olio a crudo e il tocco in più: scorza di limone!

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Carlotta Lolli

Mi chiamo Carlotta e sono una Chef Digitale: di fatto lavoro come cuoca a domicilio  ma sforno anche contenuti digitali per i miei canali e aziende del settore food.

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