Pizza fatta in casa: bella e buona, come al ristorante

Pizza fatta in casa come al ristorante? Si può!

Basta adottare alcuni piccoli accorgimenti che ti faranno passare da un impasto asciutto, piatto e dall’odore di alcol, a un impasto super leggero, alveolato e digeribile. Ti spiego tutto in questo articolo e, se vuoi, trovi anche la video ricetta!

Intanto, se vuoi saperne di più sui lieviti o ti chiedi quale usare, ho scritto un articolo sui tipi di lievito e di lievitazione. In più, sul sito ho tante altre ricette di lievitati salati da provare 😉

 

Pizza fatta in casa, tipo ristorante

    pizza fatta in casa

Ingredienti -per 5/6 pizze tonde medie-

1 kg di farina di frumento, medio forte (W sui 270/proteine oltre 11%, se non trovate l’indicazione va bene la tipologia 1/per pizza o Manitoba)
650/700 g d’acqua (la quantità precisa dipende dalla farina che avete, partite con 650g, se li assorbe bene aggiungete altri 25-50g)

5 g di zucchero semolato o, meglio, malto 
6 g di lievito di birra fresco (il cubetto) / oppure 3 g di lievito di birra secco ATTIVO (leggi sulla confezione) / oppure 15 g di lievito madre secco (se l’avete vivo usatene 250g)

25 g di sale fino

20 g di olio extravergine d’oliva, facoltativo

Ingredienti per farcire a piacere


PROCEDIMENTO

Giorno 1 – Ore 18.00

Sciogliamo il lievito in acqua tiepida con lo zucchero/malto. Disponiamo la farina su un piano pulito o nella ciotola della planetaria, aggiungiamo l’acqua col lievito e iniziamo a impastare.

Dopo qualche minuto possiamo aggiungere anche il sale e olio, aggiungerli prima potrebbe compromettere l’azione del lievito (che soffre con temperature alte/basse, in assenza di ossigeno, ambienti acidi, ecc..).

Una volta ottenuto un impasto liscio e omogeneo mettiamo a lievitare in una ciotola leggermente unta con olio e coperta con un sacchetto di plastica -N.B.: la pellicola spesso la si butta dopo l’uso, il sacchetto di plastica si può lavare e utilizzare-. Lasciamo per un’ora fuori frigo, dopodiché trasferiamo in frigo per almeno 20h.

 

Ore 20.00

Mettiamo in frigo a lievitare fino al giorno successivo.

Lo so, è tanto tempo, ma sentirete la differenza tra la pizza fatta così e quella fatta in poche ore con tanto lievito. E poi basta solo organizzarsi, un giorno passa in fretta 😉

 

Giorno 2 – ore 18.00

Togliamo dal frigo e per far sì che l’impasto riprenda temperatura lo mettiamo nel forno spento con luce accesa per un’ora. L’impasto dovrà essere più o meno così.

tipi di lievito 

Dividiamo l’impasto in pagnotte da circa 250-350g (dipende come-dove le cuocete, io col Fornetto pizza devo farle da 200g), le arrotondiamo bene e lasciamo lievitare per 40 minuti/un’ora.

Mi raccomando, NON reimpastate. Tagliate l’impasto, arrotolatelo per renderlo una pagnotta omogenea ma non schiacciatelo/tartassatelo.

 

Ore 20.00 

Stendiamo le pizze con le mani, senza schiacciarle eccessivamente (si può usare il mattarello ma delicatamente, altrimenti fate uscire tutte le bolle create in lievitazione). Le condiamo con pomodoro e ingredienti a piacere.

N.B.: Se cuocete le pizze nel forno di casa, a meno che non abbiate un super forno/una super funzione pizza, ci vorrà più tempo perciò vi consiglio di mettere la mozzarella solo a metà cottura per non asciugarla/rovinarla.

Io, come vi dicevo, per cuocerla uso il Fornetto G3Ferrari:

Potete cuocerla anche nel forno di casa, non verrà proprio come quella del ristorante ma ci sarà molto vicina. Ecco i miei consigli:

  • Scaldate il forno alla massima temperatura (250°C circa, statico)
  • Usate una pietra refrattaria o una teglia da pizza, scaldatela prima in forno.
  • Se non avete pietra/teglia cuocete la pizza sul fondo del forno per metà tempo, poi sul ripiano più alto.
pizza fatta in casa

Se sei finito qui c’è sicuramente un BUON motivo!

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