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Differenza tra vellutata, crema, passato, zuppa e minestra

crema di zucca

Se vi chiedessi la differenza differenza tra vellutata, crema, passato e, ancora, tra zuppa e minestra sapreste rispondere?

Io stessa, a volte, faccio confusione con questi termini, sia perché associati a certi alimenti suonano meglio sia perché l’immaginario collettivo ha creato alcuni “miti”.

Tant’è che anche sul blog potreste trovare alcune erronee associazioni nome-ricetta perché se le avessi scritte correttamente non le avreste trovate su internet (chi cerca su internet “passato di zucca”? E’ molto più comune “vellutata di zucca” o “crema di zucca”, no?!).

La differenza tra vellutata, crema o passato?!

Crema 

“Rubare” il nome di questa preparazione è molto facile: crema di patate, crema di fagioli, crema di qua e crema di là. In realtà, tutto ciò che abbiamo chiamato crema era vellutata, passato o magari zuppa.

La crema si prepara cuocendo un ortaggio per ricavarne una crema, appunto, che verrà addensata con patate, riso, amidi o panna.

La Vichyssoise di porri e patate, a questo punto, si può considerare una crema!

Vellutata

Per quanto mi piacerebbe chiamare tutto così -soprattutto perchè amo frullare le passate fino a renderle davvero vellutate nella consistenza-, si può definire tale solamente la “crema di verduraa cui siano aggiunti un roux (la base della besciamella, fatta con burro e farina) e panna/tuorli per rendere più tondo il gusto, oltre che densa la consistenza.

Per il mio tipo di cucina credo di non fare quasi mai vellutate nel vero senso della parola, ma di “creme vellutate” ne faccio parecchie 😉 

Per esempio quella di zucca, buonissima!

Passato

Tra tutti è il nome che mi piace meno eppure la maggior parte delle creme, vellutate e zuppe che preparo sono proprio passati di verdura! 

Per passato di verdura si intende un insieme di qualche verdura cotta e resa omogenea con un frullatore. Queste ricette non prevedono aggiunte di latte, panna, sono perciò al naturale e adatte a ogni dieta.

Certo è che se volete aggiungere un po’ di sapore e rotondità, nessuno vi vieta di farlo!

Minestra o zuppa?

pasta e fagioli

<<O la mia minestra o quella è la finestra>> si usa dire dalle mie parti.

La minestra ha origini molto antiche nella storia della cucina italiana: il termine in sè deriva da “ministrare” ovvero dal gesto del capofamiglia che “amministrava” il servizio della pietanza agli altri commensali. La funzione conviviale della minestra è presto detta!

Ma cos’è di preciso? Brodo, vegetale o di carne, con pasta, cereali e/o altri elementi come le verdure. 

Alcuni esempi? La pasta e fagioli, la “zuppa d’orzo” che in realtà dovrebbe chiamarsi minestra d’orzo! E ancora tortellini e pasta in brodo 🙂

Zuppa

La parola in sè dovrebbe richiamare alla vostra mente il verbo inzuppare, quel godurioso gesto che fate ogni mattina con biscotti e latte. In effetti, non è un’associazione errata se si considera che la zuppa è un piatto brodoso di carne, pesce o verdura e pane.

Che voi irroriate un pezzo di pane con brodo e altri elementi, oppure che spezzettiate del pane dentro a un brodo o crema di verdura il risultato è lo stesso: zuppa, o suppa in gotico.

Esempi lampanti sono la Pappa al pomodoro, la Ribollita toscana, la zuppa di pesce!

Insomma, ora vi è più chiara la differenza tra vellutata, crema, passato, minestra e zuppa?! Se sì bene, sappiate comunque che nessuno vi giudicherà se sbaglierete 😉

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Carlotta Lolli Chef

Mi chiamo Carlotta, sono nata a Marzo e amo la natura in tutte le sue forme. Lavoro come Chef a domiciliopreparo torte artigianali e “sforno” anche contenuti digitali per il mio blog o per le aziende.

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